Documentario televisivo luglio 2007
Festa
della Toscana 2006 giornata di studio legge regionale
per le rievocazioni storiche
Ottobre
2006 - Parma al tempo della Cattedrale
Aprile
2006 - Pali e giostre in Toscana , di Luciano Artusi
Marzo
2006 , pubblicato il libro sulla
vita di Gian Giacomo Medici a cura del dott. Vitantonio
Palmisano
Ottobre
2005, pubblicato e distribuito il
libro "La battaglia di Scannagallo", edizioni
Scramasax Firenze.
Luglio
2005 - Sala del consiglio comunale , Marciano della Chiana:
Presentazione del libro - La battaglia di Scannagallo
Luglio
2004 - Conferenza : "Tecniche di guerra nel rinascimento,
armi ed armature"
Le
pubblicazioni del 2004
Il
mistero dell'antica Pieve di S.Andrea al Pozzo, ricerca
e curiosità storiche a cura del nostro socio Oris Viti
Marzo
2004 - Progetto scolastico: "Scannagallo 1554: nascita
di una regione"
Giugno
2003 - Conferenza: "La battaglia di Scannagallo e
il tempio sacrario di S.Stefano alla vittoria".
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Grazie
a Maurizio Bianchini abbiamo avuto l'opportunità
di visitare il "Fortino delle Donne" , sito
nei pressi di Porta Camollia a Siena. Lo scopo della visita
serviva a dimostrare, nell'ambito di un documentario televisivo
realizzato per Toscana Channel, come certe affermazioni
considerate "storiche" , spesso non siano corrispondenti
alla realtà. Infatti, al fortino, durante la guerra
di Siena (1552-1559) e il conseguente assedio posto alla
città dai fiorentino imperiali, veniva attribuita
la capacità di fuoco di ben 34 bocche di cannone
Entrando all'interno del fortino stesso, in modo tra l'altro
piuttosto avventuroso, visto che l'ingresso è attualmente
ricoperto dal tufo, costringendoci quindi a calarci al
suo interno da una delle aperture esterne, abbiamo verificato
che le postazioni erano effettivamente adatte si a bocche
da fuoco, ma esclusivamente per degli archibugeri, non
essendoci assolutamente lo spazio necessario all'alloggiamento
di un affusto di cannone ne tantomeno spazio per i depositi
di palle e polvere.
Al contario, un archibugere ha lo spazio adatto sia per
appoggiare l'archibugio, posto sulla feritoia esattamente
ad una altezza tale da consentire di muoversi agevolmente
, che lo spazio necessario per compiere tutte le opeazioni
atte alla ricarica dello stesso.
Al termine delle riprese televisive, grazie al sig. Sergio
Ghezzi, custode del museo della compagnia laicale di Santa
Maria in portico a Fontegiusta e Beato Ambrogio Sansedoni,
abbiamo avuto l'opportunità di "toccare"
con mano alcuni pezzi originali del XVI° secolo, custoditi
nei locali museali adiacenti alla Sacrestia della splendida
Chiesa della compagnia. Abbiamo esaminato una rotella
da guerra in cuoio e legno, un bacinetto ( o cabacete),
una "striscia" di notevole fattura e i resti
di una cassa di archibugio.
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