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Nato informalmente nel 2003 come "Gruppo Corteggio Storico" nell'ambito dell'Assedio alla Villa, la festa principale di Poggio a Caiano che si svolge dal 1984 ogni terzo fine settimana di settembre, e riaggregatosi nel gennaio 2005 con il nome "Gruppo Storico Poggese", ha l'intento di valorizzare e riscoprire la tradizione storica e culturale della zona tramite lo studio, la ricerca e l'approfondimento della vita quotidiana nel passato, a iniziare dal confezionamento in proprio degli abiti d’epoca, e assumendosi il compito di rappresentare Poggio a Caiano, legato indissolubilmente alla splendida Villa Medicea, nelle ricche vesti dei Medici e della loro corte in varie manifestazioni in Italia e all'estero.
Dal 2003 ad oggi il GSP ha partecipato direttamente, oltre che a fiere espositive, sfilate e corteggi storici in varie città toscane, all’organizzazione di banchetti e ricevimenti, anche in ambito privato, in alcune dimore storiche di Firenze e Pistoia. |
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Il costume da dama ispirato agli abiti di Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de’ Medici, è stato recentemente insignito del premio speciale APT-Agenzia Provinciale per il Turismo Montecatini e Val di Nievole nell’VIII edizione del concorso internazionale “La Bellezza e l’Eleganza della Donna nel Medioevo e nel Rinascimento” che si svolge a Pescia. |
L’ASSEDIO ALLA VILLA
Nel 1565 si celebrarono le nozze tra Francesco I de’ Medici, figlio primogenito di Cosimo I e di Eleonora di Toledo, con la principessa Giovanna d’Austria, figlia di Ferdinando I, imperatore d’Austria e Ungheria.
Il matrimonio - d’interesse come quasi tutti quelli dinastici e che si rivelerà, seppur ricco di ben sette figli, non proprio felicissimo - avrebbe favorito il consolidamento del potere della famiglia Medici, con la nomina di lì a qualche anno di Cosimo I a Granduca di Toscana.
Così come allora usava, i due si sposarono dapprima per procura, quindi la sposa discese da Innsbruck con il suo seguito, soffermandosi in diverse città. Quando infine giunse a Prato, Francesco le andò incontro con il proprio seguito e la accompagnò alla villa del Poggio, dove la splendida duchessa di Bracciano, la sorella Isabella, fece gli onori di casa. Al Poggio gli sposi si trattennero qualche giorno prima di raggiungere Firenze, dove vi fu la consacrazione in Duomo ed i festeggiamenti furono grandiosi e memorabili.
La tradizione quasi leggendaria vuole che gli sposi, grati dell’accoglienza festosa dei poggesi alla principessa, comandassero di distribuire al popolo del buon vino rosso della zona e che l’accorrere di tanta moltitudine alle mura della villa facesse pensare a un assedio: da qui la festa che si ripete dal 1984 con la rituale distribuzione gratuita dalla fontana del Mascherone, trasformata in “fonte di vino”. |
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LA CENA RINASCIMENTALE
Nella rievocazione del banchetto nei giardini della villa medicea, appare la famiglia Medici quasi al completo. Non poteva inoltre mancare Bianca Cappello, la bella nobile veneziana che aveva già stregato il cuore di Francesco...I due potranno unirsi in matrimonio quasi dieci anni dopo e moriranno in circostanze ancora misteriose, a distanza di qualche ora l’uno dall’altra, proprio nella villa del Poggio.
La storia straordinaria di ciascuno di questi personaggi e quella, anonima ma non meno affascinante, di coloro che li attorniarono, aleggia tra le stanze e le ombre della villa, che per una sera torna a riaccendersi e a rianimarsi, a scintillare di fiaccole e gioielli, a risuonare di musiche e di risa, come per incanto...
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